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"...caricavano scaricavano, nel traffico, nel chiasso, nell'allegria della banchina, le merci più disparate: sale per primo, e in magna quantitate, quindi tonno in barile, (...) vino, cenere di soda, pasta di regolìzia, sommacco, pelli, solfo, tufi, marmi, scope, giummara, formaggi,(...)oli, olive, carrube, agli, (...)cotone, cannavo, lino alessandrino, lana barbarisca, raso di Firenze, carmiscìna, orbàci, panno di Spagna, scotto di Fiandra, Tela Olona..." (da "Retablo" di Vincenzo Consolo, Sellerio, 1987).